Sì, viaggiare…

Bene, un blog di arte e di didattica non può che essere anche un blog di viaggi. L’arte può venirti incontro grazie a televisione e internet, ma se vuoi ricevere un grande impatto, di quelli che ti asciuga la bocca e ti toglie la voglia di parlare, allora l’arte devi andare a incontrarla di persona.

Non sono ammessi racconti di terza mano. E non sono permessi intermediari. L’arte va affrontata di persona, andando a cercarla là dove si trova.

Come ho detto, per me arte è tutto quello che smuove qualcosa, dentro. Non c’è niente che smuova di più del viaggiare che infatti, per me, è in sé stesso una forma d’arte. E, badiamo bene, viaggiare non vuol dire andare in posti lontani o esotici, anche se è permesso. Viaggiare  è una condizione mentale, uno stato di grazia in cui siamo aperti verso l’esterno, pronti ad assorbire quello che ci arriva.

Come  posso iniziare, allora? Con una regione che amo, la Toscana. Non è la regione in cui sono nata, ma è quella in cui vivo e che devo ringraziare tutti  i giorni, perché raramente il tempo è davvero brutto (questo per me è essenziale).

Tutti o quasi conoscono San Galgano, l’abbazia cistercense senza tetto, col pavimento che è un intarsio di terra battuta ed erba. Io ci sono andata di recente, dopo anni che non andavo, soprattutto per tornare a vedere la Spada nella Roccia e capire se quanto mi ricordavo fosse vero o no. Sopra l’abbazia, infatti, c’è il minuscolo Eremo di Montesiepi, contenente la versione italiana de La Spada nella Roccia.  Mi ricordavo bene: la spada c’è, la roccia anche, e il mistero di come una sia dentro l’altra – e l’altra avvolga l’una – è davvero pazzesco. E dagli esami fatti nel 2001 risulta davvero che la roccia, formata da un unico blocco, abbia al suo interno una lama metallica..

Ma insomma, non era qui che volevo arrivare. San Galgano mi piace, l’eremo anche, ma c’ero già stata tre volte (una volta ci ho pure dormito, in tenda con un amico, e la mattina ci siamo svegliati con la nebbia e dei matti di tedeschi mascherati in domino nero e bautta bianca che giravano un film) e mi bastava.  Però, quello stesso giorno, sono anche andata a Sant’Antimo, dove invece non ero mai stata in precedenza. Trovandosi abbastanza vicino a Pienza e a Bagno Vignoni, consiglio di unire le tre mete per una vacanza di charme che non dimenticherete facilmente. Ne tornerete cambiati: questa è la forza di certi luoghi.