 Simbolo inciso in una parete della piazzetta.
 Immagine di Santo sull'altare della famiglia Cerboni
 Stemma con luna sopra il portone di una nobile famiglia che risiedeva nella via
 Scorcio della strada vista da Via XI Settembre
 Uno dei portali chiusi nella facciata principale del palazzo, in Piazza Garibaldi
|
|
CHIESA DI SAN FRANCESCO - ALTARE CERBONI
All'interno della chiesa di San Francesco numerosi sono gli altari che appartenevano a nobili famiglie. Tra questi vi è l'altare della nobile famiglia Cerboni, che risiedeva in un palazzo sito appunto in via Cerboni, nel centro storico della città.
All'interno dell'altare vi è un'opera robbiana risalente al XVI° secolo. L'opera, realizzata in ceramica, rappresenta l'episodio in cui San Francesco riceve le stigmate in località La Verna.
La cornice dell'opera è realizzata con gli elementi tipici della bottega robbiana, raffigurante fiori e frutta.
L'opera è completa di un gradino d'altare, raffigurante alcuni santi e lo stemma di famiglia. | |
VIA DELLE GIULIANELLE
In questa via, sita all'interno del Rione San Giacomo, si trovava una delle porte di accesso alla città, chiusa nel 1336. Presso questa zona una donna (forse una certa Giulianella) diede origine, con altre dame, ad una comunità religiosa
In Via delle Giulianelle senza dubbio vi abitarono, nel passato, alcune famiglie nobili; ciò si riscontra dalla presenza, sopra ad alcuni portoni, di nobili stemmi. | |
VIA DEL LUNA
La via prende il nome da una delle famiglie che vi dimorarono.
La famiglia Luna ebbe tra i suoi membri un pittore, Domenico Luna, che dipinse quadri commissionati dai Gesuiti tifernati, che abitarono in un convento, oggi soppresso, che si trovava dove oggi è il Seminario diocesano.
Domenico Luna affrescò inoltre una cappella all'interno della Chiesa di San Francesco.
In via del Luna si affaccia uno dei lati del Palazzo Vitelli a San Giacomo (poi Sellari) dove è ancora visibile, sotto le finestre, la scritta "Spero in Dio". | |
PALAZZO VITELLI A SANT'EGIDIO
Il più grande e bel palazzo che la famiglia Vitelli fece costruire a Città di Castello è senza dubbio Palazzo Vitelli a Sant'Egidio. Situato alle porte della città, il palazzo prende il nome, oltre che dalla nobile famiglia tifernate, anche da una delle porte d'accesso a Città di Castello, Porta Sant'Egidio, oggi non più esistente.
La nobile casata Vitelli aveva tra gli emblemi di famiglia la mezza luna, simbolo delle crociate che avvennero in Turchia; i Vitelli, arricchitisi come mercenari, si vantavano anche di aver fatto partecipato a questa impresa. | |
|
|