 Base di uno degli altari che si trovano all'interno della Cripta.
 Cornice di un affresco conservato in una delle cappelle della cripta.
 Ornamento scolpito sul portale di un nobile palazzo che si affaccia in Corsi Vittorio Emanuele.
 Portale laterale del Duomo superiore
 Cornice esterna di una delle finestre del piano terra.
 Schienale di una sedia in pelle conservata in una delle cappelle all'interno della cripta.
 Cornice esterna di una delle porte laterali, ormai chiusa, appartenente alla struttura della Chiesa della Madonna delle Grazie.
 Particolare della cornice del portale laterale del Duomo superiore
 Cornice della ceramica di Bottega Robbiana situata sopra l'altare della Famiglia Cerboni.
 Festoni retti da angeli sopra ad uno degli altari laterali.
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PALAZZO VITELLI A SANT'EGIDIO
Il più grande e bel palazzo che la famiglia Vitelli fece costruire a Città di Castello è senza dubbio Palazzo Vitelli a Sant'Egidio. Situato alle porte della città, il palazzo prende il nome, oltre che dalla nobile famiglia tifernate, anche da una delle porte d'accesso a Città di Castello, Porta Sant'Egidio, oggi non più esistente.
Il nobile palazzo presenta le caratteristiche tipiche dell'architettura rinascimentale fiorentina. | |
CATTEDRALE DI SAN FLORIDO - GLI ARREDI SACRI
La Cattedrale di San Florido è una delle chiese tifernati più belle e riccamente adornate.
Tra ricchi affreschi e pregevoli dipinti, spiccano anche numerosi arredi d'arte sacra qui conservati.
Nelle cappelle della Cattedrale e della Cripta, risalente all'XI secolo, sono presenti numerosi arredi lignei, che spiccano per la loro eleganza. | |
PIAZZA DEI SERVI DI MARIA
La piccola piazza dei Servi di Maria si trova nel quartiere San Giacomo, dietro alla Chiesa della Madonna delle Grazie.
La via prende il nome dalla presenza, presso la chiesa della Madonna delle Grazie, del relativo convento dedicato appunto ai Servi di Maria. | |
PIAZZA TARTARINI
Situata dietro il teatro comunale della città, Piazza Tartarini prende il nome dal palazzo della nobile famiglia che qui si trova. I Tartarini, che nella seconda metà del 1300 figuravano tra i membri della corporazione dei lanari o lanaioli, furono dichiarati ribelli dal Papa e confiscati dei loro beni nel 1435.
Il loro palazzo è riconoscibile dalla presenza di alcuni mensoloni sporgenti, che indicano il luogo in cui si trovavano in origine i ballatoi; nel 1458, dopo che un terremoto fece crollare molti ballatoi presenti in città, il Comune ne proibì la ricostruzione, ad eccezione di quelli in mattoni, presenti proprio in questa piazza. | |
CHIESA DI SAN FRANCESCO - ALTARE CERBONI
All'interno della chiesa di San Francesco numerosi sono gli altari che appartenevano a nobili famiglie. Tra questi vi è l'altare della nobile famiglia Cerboni, che risiedeva in un palazzo sito appunto in via Cerboni, nel centro storico della città.
All'interno dell'altare vi è un'opera robbiana risalente al XVI° secolo. L'opera, realizzata in ceramica, rappresenta l'episodio in cui San Francesco riceve le stigmate in località La Verna.
La cornice dell'opera è realizzata con gli elementi tipici della bottega robbiana, raffigurante fiori e frutta.
L'opera è completa di un gradino d'altare, raffigurante alcuni santi e lo stemma di famiglia. | |
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