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Mostri, maschere e grottesche
..Ispirano la fantasia dei passanti, ci osservano e scrutano dai punti più impensati, nella notte ci spaventano , ogni tanto ne scopriamo qualcuna nuova e sconosciuta...
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Sono le immagini di mostri grotteschi che si nascondono sui portoni, finestre, pareti e vicoli di Città di Castello! Scoprili con Artea!
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 Una delle immagini raffigurate su uno del palazzi della via
 Battente di un portone di uno dei palazzi della via.
 Una delle immagini raffigurate su uno del palazzi della via

 Immagine che si trova sopra il portale dell'antico ospedale che si trovava nella via
 Una grottesca sita sopra uno dei portali che si affacciano sulla via
 Un volto rappresentato nello stipite del portale di accesso al chiostro interno del Centro le Grazie, che si affaccia sulla piazza
 Immagine che si trova sotto una delle cornici delle finestre appartenente ad un palazzo nobile presente nella via.
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VIA CAMPO DEI FIORI |
La via scorre lungo la cinta muraria della città, e, parallela alla via principale del Rione San Giacomo, confina e si incrocia con numerose altre piccole vie. Nell'angolo con Via delle Giulianelle è presente un'abitazione, di certo appartenuta ad una famiglia nobile, che conserva sul muro a mattoni alcune pietre a rilievo con grottesche di forma animale e altri fregi decorativi. | |
VIA MARCONI |
La via, che in origine si chiamava via San Florido, cambiò nome al suo tratto finale in epoca fascista. Nella via alcuni palazzi appartenevano a nobili famiglie. Qui, inoltre, hanno sede numerose costruzioni legate alla storia locale, quali il Monte di Pietà (monte dei pegni), e una dimora che la tradizione vuole abitata per un certo periodo da San Francesco d'Assisi. | |
VIA CAMPO DEI FIORI |
La via scorre lungo la cinta muraria della città, e, parallela alla via principale del Rione San Giacomo, confina e si incrocia con numerose altre piccole vie. Nell'angolo con Via delle Giulianelle è presente un'abitazione, di certo appartenuta ad una famiglia nobile, che conserva sul muro a mattoni alcune pietre a rilievo con grottesche di forma animale e altri fregi decorativi. | |
VIA DELLA FRATERNITA
La via prende il nome dall'ospedale che vi sorgeva, dove aveva sede un'istituzione a favore dei popoli, chiamata, appunto, "La Fratèrnita", istituita nel 1266.
Tale via poteva anche esser chiamata Via Sacra, per la presenza di numerose chiese e conventi, alcuni dei quali ancora presenti. Merita qui di esser ricordata la Chiesa della SS.Trinità, oggi chiusa e sconsacrata, dove in origine si trovava lo Stendardo della SS.Trinità, opera giovanile di Raffaello Sanzio, oggi conservata nelle sale della Pinacoteca comunale cittadina. | |
VIA DELLE GIULIANELLE
In questa via, sita all'interno del Rione San Giacomo, si trovava una delle porte di accesso alla città, chiusa nel 1336. Presso questa zona una donna (forse una certa Giulianella) diede origine, con altre dame, ad una comunità religiosa.
In Via delle Giulianelle senza dubbio vi abitarono, nel passato, alcune famiglie nobili; ciò si riscontra dalla presenza, sopra ad alcuni portoni, di nobili stemmi. | |
PIAZZA DEI SERVI DI MARIA
La piccola piazza dei Servi di Maria si trova nel quartiere San Giacomo, dietro alla Chiesa della Madonna delle Grazie.
La via prende il nome dalla presenza, presso la chiesa della Madonna delle Grazie, del relativo convento dedicato appunto ai Servi di Maria. | |
VIA XI SETTEMBRE
Alla strada dalla quale entrarono le truppe e che attraversava tutto il rione San Giacomo, fu dato il nome di via XI settembre, in memoria di questa data storica, che vide i tifernati liberi, finalmente, dal potere secolare dello Stato Pontificio.
Nella via si trovano numerosi palazzi appartenuti a nobili famiglie, oltre ad alcune chiese e a due monasteri di clausura. | |
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