La scoperta dell’arte fai da te!

Non c’è cosa meglio di trovarsi in una situazione dove puoi creare la tua arte come vuoi tu, puoi abbellire il tipo ambiente o aiutare a migliorarne uno con le tue mani. Si trattate i una sorta di bricolage che ti permette di poter far quello che vuoi, e di poter decidere come creare tutto da te. Solitamente, si sceglie un oggetto da riprodurre in maniera totalmente personalizzata.

Allora la scelta dei materiali diventi particolarmente importante se stai cercando di semplificare il tuo lavoro e di renderlo davvero unico. Ovviamente ti sorprenderai della varietà di soluzioni che puoi adottare, e delle trasformazioni che faranno alcuni dei materiali che utilizzerai. L’arte fai da te permette di lavorare con moltissimi materiali diversi e di imparare arti uniche come il punto croce, l’uncinetto, come lavorare l’argilla, colo per citarne alcune.

In realtà puoi anche dipingere i muri di casa, o scegliere un arredamento particolare, esistono moltissimi modi per fare l’arte fai da te. Inoltre, se non te la senti di c’era re soluzioni da solo, ci sono moltissimi corsi mirati ad insegnarti qualsiasi tipo di arte, perfino a fare decorazioni su torte, intendo opere d’arte con lo zucchero.

Ce ne sono davvero per tutti i gusti, e la cosa più interessante è che scoprirai di quante persone vogliono cimentarsi con l’arte fai da te.

Se, al contrario, hai sempre avuto una dote naturale per l’arte, comincia subito, puoi anche riuscire a trasformare vecchi mobili in nuovi, oppure di fare lampade o tende e coperte. Ancora, puoi scoprire la passione per la pittura, la musica, ricorda che l’arte non rappresenta solo un quadro e che tutti possono diventare artisti.

Perché fai da te?

L’arte fai da te ti da la possibilità di poter decidere come creare, e non ci sono limiti, anche perché stai facendo tutto ancora per te, la tua famiglia e chi ti vuole bene, per cui si tratta davvero di un hobby, dal quale beneficeranno davvero tutti quelli che ti sono vicino.

Inoltre, ti farà sentire davvero soddisfatto di quello che hai creato con le tue mani, e anche se alle volte il processo richiederà pazienza dalla tua parte, il risultato e le gratificazioni ti faranno solo venire la voglia di continuare a creare,,perché ti fa stare davvero bene. Inoltre creerai intorno a te un ambiente unico, davvero fatto per te, e anche per i futuri regali, potrai permetterti di regalare qualcosa creata a mano da te, una vera soddisfazione!

Salute, arte e la buona cucina

Ovviamente c’è anche un’altro aspetto davvero fondamentale da considerare. Bene ragazzi, arriviamo all’amato momento della cucina, chi non mangiare sano e bene? Io ho sempre amato mangiare come si deve, infatti ho voluto imparare tutti i trucchi necessari da mai madre. Beh si, ovviamente, può capitare di non avere sempre la forza o la voglia di cucinare, ma è anche vero che si impara a cucinare non solo guardando ma cucinando.

Si tratta di un arte a se. L’arte della saluta, come la definisco, perché si tratta del nostro carburante e a volte ci nutriamo male e non sappiamo cosa stiamo mettendo nel nostro corpo, che situazione davvero assurda! Invece, imparare a cucinare, imparare l’arte della cucina, non solo per il gusto delle cose, ma anche per il beneficio che ne possiamo trarre.

Come bisogna trattare il cibo, cosa mangi, come si lava la verdura, e così via. Sapere anche a che temperatura cuocere il cibo per mantenere intatte le sue proprietà, sono davvero molte le cose da sapere, ma stia davvero facendo i conti con il tuo corpo, perché il cibo è quello che introduci quindi che viene assorbito, per questo motivo e di fondamentale importanza una conoscenza reale di ciò che stai cucinando. Ovviamente, anche la spione fa la sua, se ne hai già ti verrà davvero facile metterti ai fornelli per creare fantastiche opere!

Vuoi imparare a cucinare?

Se, vuoi imparare ma non hai quel senso culinario, frequenta un corso o chiedi aiuto a qualche membro della tua famiglia o amico particolarmente bravo ai fornelli. In realtà, non ti servono perdono specializzate, devi solo credere che stai facendo del buon Esercizio, e in questo caso, si tratta di cucinare e mangiare, quindi non credi che puoi trovare un esercizio migliore di questo.

Si tratta di una soluzione davvero perfetta, che ti permetterà di fare davvero quello che vuoi e di poter creare piatti unici, anche colorati e davvero salutari. Perché la cosa davvero importante è il fatto che mangi in maniera salutare, in un modo che ti permette di migliorare il modo in cui ti sente, di migliorare la tua digestione.

Ancora meglio, sorprenderai te stesso e gli alti di tutti gli apprezzamenti che riceverai, perché ormai sei in grado di creare piatto davvero unici! Sapere cucinare bene fa anche bene alla salute, quindi prepararsi a cominciare a conoscere le tipologie di erbe, ortaggi e altro, per combinarle creando prelibatezze uniche!

La nobiltà delle favole della nonna

Perché le favole di mia nonna erano tutte su principesse e principi, re e regine, e giovani uomini e giovani donne bellissimi e poverissimi che grazie alla bellezza, alla grazia, alla bontà e, spesso, alla furbizia, riuscivano a salire nella scala sociale fino a raggiungere uno status nobiliare? Non ho mai avuto, da mia nonna, una fiaba che fosse meno che aristocratica. Anche se quasi tutte iniziavano nei modi più tristi e turpi, un po’ genere Piccola Fiammiferaia. “C’era una volta una povera bambina che aveva perso tutti e due i genitori e che viveva con una zia che la tiranneggiava. Le faceva mangiare croste di pan secco appena ammollate nell’acqua, e per condimento la fame”. Oppure, anche: “Era così povera, piccola bambina, che a malapena la pelle le copriva le ossa, e quanto tirava vento forte la zia le passava una corda alla caviglia e la assicurava a un anello di ferro nel muro, per essere sicura che gli spifferi che entravano dalle finestre non la facessero volare su per il camino”. Oggi, che sono più scaltra, mi chiedo come facesse ad essere pelle ed ossa visto che mangiava solo pane (anche se secco): io ora lo mangerei anche da solo, il pane, ma appena lo guardo ingrasso.

In casa mia tutti erano molto molto attenti al cibo. Mia mamma a volte ci augurava la guerra, dicendo: “Se venisse la guerra, come te la mangeresti la minestra! Di corsa, la mangeresti, e sono sicura anche a gambe all’aria”. Tutto questo per invitarci con gentilezza a finire il nostro pasto. Se per caso io o i miei fratelli non avevamo voglia di mangiare quello che c’era in tavola, un accenno alla guerra – e a come avrebbe cambiato per sempre la nostra percezione del cibo – non mancava mai. Di solito riuscivamo a cambiare discorso abbastanza velocemente, chiedendo spiegazioni e fingendoci interessati alla vita durante quel periodo (così nero e infame che quando andavo alle medie e si parlava di Medioevo… ecco, io lo immaginavo così) finché l’argomento non cadeva.

Ma la nonna no. La nonna, la guerra non la nominava mai. Per lei era bandita anche dalle favole.   E se le chiedevamo qualcosa, faceva un gesto come per cancellare la lavagna, girava la testa dall’altra parte e si zittiva. Noi non eravamo contenti, perché la nonna raccontava le fiabe più belle. Di solito, dopo gli altrui discorsi di guerra, le sue favole erano ancora più aristocratiche e ancora più piene di principi e principesse e re e regine.

Gita alla scoperta di monumenti storici

Fantasticamente viaggiando a scuola, con i compagni, alla scopperta di musei, monumenti edifici, storia, in tutta allegria! La Gita scolastica rapprenderà un momento davvero entusiasmate per gli studenti, alle volte meno per gli insegnanti perché la gita scolastica può essere un vero momento di svago. E molto spesso gli insegnanti potrebbero perdere il controllo sui ragazzi.

Per prima cosa, ci ricordiamo delle nostre gite? Cosa ci ricordiamo di più? Insieme alle risate con i compagni, rimangono nella memoria pezzi di monumenti, edifici, statue, chiese qualunque cosa noi abbiamo visto che ci è rimasta nella memoria. Bene, si tratta di arte, ci ricordiamo tutto quello che ci ha particolarmente colpito, e molte volte si tratta di qualcosa di artistico.

Ovviamente le gite scolastiche hanno sempre uno scopo, non si tratta di una vera e propria giornata di svago perché generalmente si va a scoprire qualche luogo o a fare in giro alla città vicina per visitare i monumenti e i musei. L’arte oltre che ad essere un capolavoro è anche storia, storia che si vede, si può toccare, non sono solo libri, l’arte ha permesso alla storia di essere raccontata anche in un altro modo.

Un modo diverso, unico, di raccontare la storia. E la cosa migliore è che puoi ammirare questi capolavori tutti i giorni. Se hai la fortuna di essere nato in città come Roma o Firenze. Beh, in realtà tutta l’Italia e piena di storia dell’arte, per cui nelle tue gite forse troverai e scoprirai di avere cose bellissime vicino casa tua.

Tutti a San Patrizio!!

Mia zia mi ha raccontato che ha portato i suoi figli in gita a San Patrizio. Io non sapevo cosa fosse poi poco tempo fa, sono andata a fare un picnic in una casa in montagna vicino al paese dove abita una mia amica, cosa scopro? San Patrizio, un posto magico, monastero vecchissimo, un opera d’arte che al suo interno custodisce due cappellette dipinte da affreschi meravigliosi e completamente e divinamente conservati.

Ma se ne possono scoprire moltissime anche con le gite scolastiche, e molte volte grazie alle spiegazioni dettagliate che si ricevono, si scoprono anche aneddoti sorprendenti dietro la storia di una costruzione, perché in realtà l’arte nelle storia tende a rappresentare esattamente la realtà di quell’epoca senza compromessi, e in questo modo si può davvero capire molto di più della varie epoche storiche.

Lo sviluppo della creatività a scuola

L’arte a scuola rappresenta uno dei modi più divertenti per aumentare la creatività. Per prima cosa, io stessa mi ricordo dell’entusiasmo della mia classe quando arrivava l’ora di artistica. Tutti sapevano che sarebbe stata un ‘ora più rilassante dove si poteva dare sfogo all’immaginazione. Ho avuto insegnanti che amavano l’arte e mi hanno sicuramente trasmesso l’amore per questa meravigliosa dottrina.

Nel senso che, mi ricordo di avere avuto insegnanti che mi lasciarono libero sfogo nella decisione del mio modo di disegnare, anche perché anche se ho una mamma pittrice e artista, le mie doti non sono mai state particolarmente buone, anche se ho sempre amato il colore. Amo il colore, quindi mi ricordo le volte che dovevamo mischiarli e imparare quelli primari e secondari, l’arcobaleno, ho imparato che il bianco non è bianco e il nero non è nero, nel senso che sono formati da tutti i colori.

I bambini si divertono moltissimo con i colori, e in questo modo aumenta anche la creatività, l’immaginazione. L’arte a scuola è fondamentale perché è l’unico momento accademico che comporta anche l’utilizzo dell’immaginazione a 360 gradi, non hai limiti, puoi disegnare qualsiasi cosa, o nel modo in cui riesci meglio. Poi si imparano anche le tecniche pittoriche e a differenziare il tipo di colore, tempera da acquarello e così via. Ci sono anche tecniche senza pennelli, con chine, gessi o qualsiasi altro materiale, l’arte non ha confini.

La storia dell’arte..

A scuola, inoltre, si imparano anche ad identificare le varie epoche rispetto alla tecnica pittorica utilizzati, gli stili sono davvero moltissimi, come gli artisti, e quindi si impalata anche la storia dell’arte, super interessante. L’arte ti aiuta a capire molte cose anche delle emozioni provate anche a livello sociale, molti artisti tendono a rappresentare scene di guerre o momenti storici molto particolari, e in una tela tu senti e vedi cosa è successo in quel momento.

Quindi l’arte a scuola permette di aumentare moltissimi aspetti della consapevolezza del ragazzo, almeno così e successo a me e amo,ti dei miei compagni di classe. L’arte a scuola insegna molto più di quello che puoi pensare, quindi se hai dei bambini cerca di aiutarli a massimizzare la loro creatività, e se a loro piace disegnare faglielo fare senza paura, potrebbe anche essere un modo loro diverso che hanno per comunicare qualcosa di loro stessi. L’arte a scuola aiuta anche lo sviluppo psicologico del ragazzo insieme alla sua autostima quando guarda quello che è riuscito a creare.