Corso di cucina giapponese

Nell’ottica di imparare qualcosa di nuovo e possibilmente di gustoso, vorrei segnalare a tutti la possibilità di fare un corso di cucina giapponese.  Soprattutto se piace il pesce crudo, naturalmente, e avete la possibilità di procurarvene di fresco. Sono stata recentemente a una dimostrazione gratuita e sono rimasta ESTASIATA!!! L’eleganza dei movimenti, il bagliore morbido dei coltelli in ceramica che sembrano l’equivalente moderno delle katana dei secoli passati, l’arte del sistemare i cibi. Sì, proprio di arte si tratta, e sfido chiunque a dire il contrario. Ammetterò che gran parte del fascino, per me, è data dall’uso dei coltelli: ne faccio collezione fin da quando ero piccola, e ne ho una quantità – dal coltellino svizzero (il primo che mi è stato regalato) al set coltelli in ceramica che mio marito mi ha regalato il Natale passato, passando per il classico Opinel, per la pattada sarda… eccetera eccetera.

Ma torniamo alla cucina giapponese. Qui è indispensabile l’uso di coltelli perfettamente affilati, altrimenti il pesce non può essere preparato come richiede la tradizione. Io non pretendo di imparare a preparare il sushi come fanno loro, sarebbe impossibile, anche perché vanno ad una scuola apposita e ci mettono anni per imparare a farlo così bene. Ma sarebbe una bella cosa anche solo apprendere un centesimo di quello che fanno, che poi ovviamente non è solo pesce crudo: non vorrei che coloro che non lo amano fossero tratti in inganno… si impara a fare un sacco di cose, dalle minestre al classico tempura (il fritto). Ma indubbiamente il pezzo forte è la preparazione del sushi, che non è solo pesce ma anche alghe e riso… e anche questi si impara a prepararli a regola d’arte.

Insomma, se avete voglia di cimentarvi in qualcosa di artistico e di nuovo, che metterà alla prova le vostre abilità manuali non meno che i vostri sensi (tutti!), provateci. In ogni città ci sono corsi di questo tipo di cucina, che è talmente diversa dalla nostra da impegnarci veramente sotto tutti i punti di vista. Una sfida per il nuovo anno, che ne dite?