Categoria | Arte

Quale è il concetto di flessibilità e di telecomando unviersale?

Ed ecco che arriva il giorno del compleanno di mio zio, e io mi sono trovato a dover comprare un regalo per l’arzillo anzianotto, che poi compie cinquantadue anni il mese prossimo. E allora ero qui che mi domandavo che cosa gli potessi comperare, anche se per il fatto che lui ha già una marea di aggeggi e ammennicoli vari sparsi qua e là per la sua casa: mi sembra quasi che abbia già tutto, e dal punto di vista della sua età che avanza allora io vi posso assicurare che ho avuto una idea quanto mai geniale! Gli ho comprato un telecomando universale, il quale infatti gli ha permesso anche e pure di acquistare un po’ di tempo per il suo stesso relax.

Ma poi mi è balzata in testa questa idea che gli avrei potuto regalare insieme anche la custodia antiurto per il telecomando universale. So infatti che la sua presa non è mica più quella che aveva un tempo, e dunque lui stesso infatti son ben certo che dovrà ringraziare ben presto e molto spesso questa custodia in gomma antiurto; quindi, io direi, è molto ma molto probabile che userebbe spesso questo telecomando universale migliore che io ho deciso di regalargli. Lo pensate anche voi oppure avete qualche altro e diverso consiglio da darmi?

Ma avete qui sotto comoda e immediata una apposita funzione per mandarmi i vostri pareri e le vostre opinioni, e una pagina apposita per i contatti dalla quale mi potete mandare in via dirette delle email. Quindi, vi prego, se avete altri consigli o altre consegne che vi sentite di darmi, allora inviatele e datemi una mano a trovare in questo gran brutto problema che è quello di scoprire quale sia allora il regalo migliore per mio zio.

E il guadagno di relax e riposo al massimo, lo sapete?

Comunque sia, visto che siamo già in tema, non siete mica in pieno accordo con me nel dire che questa storia dei regali che si ripete ogni anno e ogni altro anno ancora, di volta in volta, è una delle principali cause di ansia e di stress di tutte le nostre vite che ci affollano di giorno in giorno? Ecco che allora uno si deve sempre e comunque ricordare che cosa ha già portato in regalo a qualcuno, deve poi chiedere agli altri che cosa gli vogliano regalare.

L’arte delle pale eoliche

Sono un sostenitore dell’energia alternativa, non solo perché penso che il genere umano debba terminare questo sfruttamento indiscriminato dei combustibili fossili, ma anche e soprattutto perché mi piacciono i cambiamenti che le energie alternative apportano agli ambienti naturali. Orrore!, dirà qualcuno. Vedere i panorami sfregiati da migliaia di pannelli solari, le creste delle colline colpite da pale eoliche come da dardi di qualche dio. Bene, a me piace. Trovo che le distese di pannelli solari abbiano qualcosa di alieno che rende, per contrasto, ancora più “terrena” la terra,  più apprezzabile nelle sue morbide ondulazioni e nelle fissità allucinate delle sue pianure. Non è forse vero che mentre guardiamo il nero dei pannelli solari la nostra mente trova refrigerio nei campi coltivati attorno, o nel deserto, o nelle distese verdi e lussureggianti così come nel bianco più assoluto dei ghiacci eterni?  Mi piace, mi piace proprio questa rottura netta tra l’umano e l’inumano, dove in realtà non si sa più cosa sia umano e cosa non lo sia: non sono infatti un prodotto umano, i pannelli solari, quando invece il mondo tutto intorno a non esserlo? L’energia delle pale eoliche io la sento allo stesso modo. Le vedo da lontano, ronzanti sentinelle che nella notte aprono il loro rosso occhio, parlando col vento e tacendo nell’immobilità. Avverto il fluire dell’energia eolica tra le pale, nel soffio pesante delle lame metalliche, nel loro suono cupo e cadenzato.  E’ un’arte che si muove, che vibra, che pulsa, che cambia l’ambiente. Ma è, sicuramente, arte.

Amo anche le dighe, i ponti. Che c’è, alla fine, di diverso tra questi e quelli? Tutti ci servono in qualche modo, tutti sono utili al genere umano. Ma siamo abituati a vedere ponti o dighe, mentre pale eoliche e pannelli solari sono nuovi e perciò strani ai nostri occhi. Ma i ponti e le dighe, le strade e le autostrade, hanno cambiato l’ambiente che ci circonda quanTo e più delle energie alternative… solo, li riteniamo indispensabili alla nostra vita e ai nostri movimenti, perciò ci passiamo sopra, sia realmente che metaforicamente.  Ma possiamo negare che ci siano ponti che sono vere e proprie opere d’arte? O strade che si snodano attraverso panorami bellissimi, e che quasi li accompagnano, e accompagnano il nostro occhio a vedere di più, e più lontano? Pensiamo, per esempio, al Pont du Gard: costruito dai romani, ora è un’opera d’arte e un miracolo della tecnica e dell’ingegneria dei tempi. Ma quando venne costruito non era forse un qualcosa che “deturpava” l’ambiente naturale, esattamente come molti, ora, percepiscono le pale eoliche o i pannelli solari? L’arte è solo una questione di punti di vista….

Arte-Didattica o Didattica dell’Arte?

Le due cose sono molto diverse. La prima faccia, quella a cui dobbiamo puntare noi italiani, dotati di un patrimonio artistico e culturale così vasto, è quella dell’arte che può essere insegnata. Ma si inizia dai 2-3 anni, con il gioco e la libera espressione, per continuare poi alle elementari e alle medie, dove invece ora l’espressione dell’arte è relegata a due sole ore la settimana. Del tutto insufficienti! Si può fare arte con tutto: con il sapone e le mollette da bucato, con la terra e i sassi, con lo spruzzatore (vuoto) del pulitore per i vetri e anche con un ferro da stiro con caldaia, se si vuole. Con la lavatrice e le tinture per stoffa si può insegnare ai ragazzini come fare dei bellissimi tessuti fantasia, con le erbe officinali e i fiori selvatici possiamo farle da soli, le tinture. E con la retina da mettere sui fornelli per salvare le pentole più delicate, e uno spazzolino, ecco creato un aerografo meraviglioso. Non perfetto, no, ma tanto più divertente da usare.

Con un ferro con caldaia, una arte o didattica?Dall’altro lato si parla di arte da portare al pubblico, da mostrare. Non per niente Didattica dell’Arte, anche come materia universitaria, si propone di assicurare una preparazione specialistica sia sulle tecniche di comunicazione che sui  metodi. In pratica si trasmettono competenze artistiche e professionali per permettere una  formazione per la comunicazione del patrimonio artistico e culturale. Cosa vuol dire? Vuol dire che c’è bisogno di professionisti che siano in grado, sia in senso educativo che prettamente divulgativo, di portare al grande pubblico l’arte e gli eventi artistici, che siano quadri o sculture o mostre o teatro o musica.  Gli studenti che frequentano un tale corso di studi potranno perciò acquisire una formazione per la gestione di spazi e modi per la trasmissione dell’arte a mezzo dei linguaggi e dei codici tipici dell’arte e dell’interpretazione dell’opera.  Un corso di questo genere dovrebbe essere formato da una parte teorico‐scientifica basata su  museologia, storia dell’arte, critica, insieme a discipline di contenuto strettamente  pedagogico‐didattico.   Ma niente di tutto questo potrà avere successo se non avremo insegnato ai nostri figli, prima, come FARE arte. Cominciando da piccoli e continuando da grandi, perché siamo immersi nell’arte… è solo che non lo sappiamo.

La scoperta dell’arte fai da te!

Non c’è cosa meglio di trovarsi in una situazione dove puoi creare la tua arte come vuoi tu, puoi abbellire il tipo ambiente o aiutare a migliorarne uno con le tue mani. Si trattate i una sorta di bricolage che ti permette di poter far quello che vuoi, e di poter decidere come creare tutto da te. Solitamente, si sceglie un oggetto da riprodurre in maniera totalmente personalizzata.

Allora la scelta dei materiali diventi particolarmente importante se stai cercando di semplificare il tuo lavoro e di renderlo davvero unico. Ovviamente ti sorprenderai della varietà di soluzioni che puoi adottare, e delle trasformazioni che faranno alcuni dei materiali che utilizzerai. L’arte fai da te permette di lavorare con moltissimi materiali diversi e di imparare arti uniche come il punto croce, l’uncinetto, come lavorare l’argilla, colo per citarne alcune.

In realtà puoi anche dipingere i muri di casa, o scegliere un arredamento particolare, esistono moltissimi modi per fare l’arte fai da te. Inoltre, se non te la senti di c’era re soluzioni da solo, ci sono moltissimi corsi mirati ad insegnarti qualsiasi tipo di arte, perfino a fare decorazioni su torte, intendo opere d’arte con lo zucchero.

Ce ne sono davvero per tutti i gusti, e la cosa più interessante è che scoprirai di quante persone vogliono cimentarsi con l’arte fai da te.

Se, al contrario, hai sempre avuto una dote naturale per l’arte, comincia subito, puoi anche riuscire a trasformare vecchi mobili in nuovi, oppure di fare lampade o tende e coperte. Ancora, puoi scoprire la passione per la pittura, la musica, ricorda che l’arte non rappresenta solo un quadro e che tutti possono diventare artisti.

Perché fai da te?

L’arte fai da te ti da la possibilità di poter decidere come creare, e non ci sono limiti, anche perché stai facendo tutto ancora per te, la tua famiglia e chi ti vuole bene, per cui si tratta davvero di un hobby, dal quale beneficeranno davvero tutti quelli che ti sono vicino.

Inoltre, ti farà sentire davvero soddisfatto di quello che hai creato con le tue mani, e anche se alle volte il processo richiederà pazienza dalla tua parte, il risultato e le gratificazioni ti faranno solo venire la voglia di continuare a creare,,perché ti fa stare davvero bene. Inoltre creerai intorno a te un ambiente unico, davvero fatto per te, e anche per i futuri regali, potrai permetterti di regalare qualcosa creata a mano da te, una vera soddisfazione!