Arte-Didattica o Didattica dell’Arte?

Le due cose sono molto diverse. La prima faccia, quella a cui dobbiamo puntare noi italiani, dotati di un patrimonio artistico e culturale così vasto, è quella dell’arte che può essere insegnata. Ma si inizia dai 2-3 anni, con il gioco e la libera espressione, per continuare poi alle elementari e alle medie, dove invece ora l’espressione dell’arte è relegata a due sole ore la settimana. Del tutto insufficienti! Si può fare arte con tutto: con il sapone e le mollette da bucato, con la terra e i sassi, con lo spruzzatore (vuoto) del pulitore per i vetri e anche con un ferro da stiro con caldaia, se si vuole. Con la lavatrice e le tinture per stoffa si può insegnare ai ragazzini come fare dei bellissimi tessuti fantasia, con le erbe officinali e i fiori selvatici possiamo farle da soli, le tinture. E con la retina da mettere sui fornelli per salvare le pentole più delicate, e uno spazzolino, ecco creato un aerografo meraviglioso. Non perfetto, no, ma tanto più divertente da usare.

Con un ferro con caldaia, una arte o didattica?Dall’altro lato si parla di arte da portare al pubblico, da mostrare. Non per niente Didattica dell’Arte, anche come materia universitaria, si propone di assicurare una preparazione specialistica sia sulle tecniche di comunicazione che sui  metodi. In pratica si trasmettono competenze artistiche e professionali per permettere una  formazione per la comunicazione del patrimonio artistico e culturale. Cosa vuol dire? Vuol dire che c’è bisogno di professionisti che siano in grado, sia in senso educativo che prettamente divulgativo, di portare al grande pubblico l’arte e gli eventi artistici, che siano quadri o sculture o mostre o teatro o musica.  Gli studenti che frequentano un tale corso di studi potranno perciò acquisire una formazione per la gestione di spazi e modi per la trasmissione dell’arte a mezzo dei linguaggi e dei codici tipici dell’arte e dell’interpretazione dell’opera.  Un corso di questo genere dovrebbe essere formato da una parte teorico‐scientifica basata su  museologia, storia dell’arte, critica, insieme a discipline di contenuto strettamente  pedagogico‐didattico.   Ma niente di tutto questo potrà avere successo se non avremo insegnato ai nostri figli, prima, come FARE arte. Cominciando da piccoli e continuando da grandi, perché siamo immersi nell’arte… è solo che non lo sappiamo.